Per Ferruccio

Inviato da danilo il Ven, 27/04/2012 - 17:31

 CIAO FERRUCCIO(in memoria di un buon amico) 

Giusto dodici anni fa, fresco di pensione, un amico mi convinse, per la verità dopo una buona dose di inutile resistenza da parte mia, a provare con la corsa a piedi.

Fu così che, qualche settimana dopo, ad una “serale” feci la conoscenza di alcuni componenti del gruppo podistico Avis Casalecchio.

Ferruccio (era lui, manco a dirlo, l’incaricato della tenda e di tutto il resto) mi accolse con un gran sorriso; la sua gentilezza, pur priva di fronzoli di cui comunque non sarebbe stato capace, mi apparve subito genuina ed accattivante nello stesso tempo.

Capii di aver incontrato un nuovo buon amico.

La settimana successiva mi portò la canottiera da gara che ancora uso e diventai uno di loro.

Per molti anni a seguire ho ammirato la sua grande passione per il podismo ed anche i tempi che, per la sua categoria, riusciva a far segnare. Andava sempre a premio e la cosa, anche se cercava di non darla a vedere, gli garbava molto.

C’è stato un lungo felice periodo durante il quale in un gruppetto di cinque o sei ci incontravamo il martedì e giovedì al Talon per allenarci e Ferruccio era un po’ quello che dettava la tabella di marcia.

Dopo la malattia che lo aveva tenuto fermo per due o tre anni pian piano era tornato a correre regolarmente, persino con più voglia di prima. Salvo imprevisti – rari – usciva quasi tutte le mattine. Un paio di volte la settimana, fino all’autunno scorso, ci allenavamo insieme e più di una volta, correndo, mi ha raccontato, con un pizzico di orgoglio, di quella volta che, dopo la maratona di Cuba, a premiarlo fu il grande campione Juantorena.

Malgrado ormai non fosse più competitivo Ferruccio provava un gran piacere a seguire la domenica tutte le gare: immancabilmente era al traguardo fino alla fine  ad incitare i podisti del nostro gruppo.

Ora Ferruccio ci ha lasciato. Se ne è andato con discrezione ed in punta di piedi quasi che non volesse disturbare: d’altra parte era solo così che sapeva fare.

A Ferruccio non era necessario chiedere: era sempre presente e pronto a dare una mano ogni qualvolta ce n’era bisogno.

Per il nostro gruppo podistico sarà un’assenza assolutamente incolmabile. Abbiamo perso una guida unica, ma soprattutto un grande amico.

Non ha fatto in tempo, Ferruccio, a correre l’ultima maratona ad ottantanni come tante volte ultimamente mi aveva confidato di sognare: la correrà con Gilberto quella maratona e non ce ne sarà davvero per nessuno.

Ciao Ferruccio, resterai per sempre nei nostri cuori.

Nicola Popolo

Foto storiche Gruppo Podisti